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		<title>ASSOCIAZIONE ITALIANA FORNITURE PER MARMISTI</title>
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		<description></description>
		<generator>EBA-News 1.1.1 Final</generator>

		<item>
			  	<title>CONVEGNO: RECUPERO DEGLI EDIFICI STORICI IN MARMO</title>
			  	<description>venerd&igrave; 7 ottobre &#183; 14.30 - 16.30, Sala Scorpio, Centro Servizi, Fiera Milano/Rho. Made Expo. Metropolitana Linea Rossa - Rho fiera. Milan, Italy. Organizzato da ASSOCIAZIONE MARMISTI DELLA REGIONE LOMBARDIA.</description>
			  	<content:encoded><![CDATA[<p>Ingresso Libero.<br />
Valenza storica culturale, ecologica, estetica del recupero e mantenimento degli edifici, dei pavimenti e rivestimenti storici. <br />
Normativa tecnica europea ed internazionale al mantenimento degli elementi di pietra naturale degli edifici <br />
Esempi di recupero d&#039;eccellenza in Italia <br />
ll contributo dei prodotti chimici per edilizia al recupero eco-sostenibile di rivestimenti storici in pietra naturale; alcuni esempi pratici <br />
Scelta e idoneit&agrave; dei materiali lapidei dei trattamenti - Eventuali pre-test in la boratorio sulla specifica pietra naturale. </p>

<p>Alfredo Arnaboldi Presidente Associazione Marmisti della Regione Lombardia. <br />
Clara Miramonti - UNI - Funzionario Tecnico Area Normazione Internazionale <br />
Alissia Mancino titolare Grand Hotel et de Milan ed Hotel STRAF e Presidente Associazione Abitare la Storia - Borghi e centri storici, palazzi, edifici con inalit&agrave; turistiche. <br />
Riccardo Bellinzoni - Presidente Assofom - Associazione Italiana Forniture per Marmisti <br />
Enrico Geronimi - Assistenza tecnica Mapei S.p.A. <br />
Grazia Signori, Centro Prove - Servizi Marmo di Volargne-VR </p>

<p>Per questioni logistiche &egrave; gradita la preadesione<br />
<a href="http://www.naturalstoneinfo.com/download/conv_recupero.pdf">scarica il modulo di preadesione (formato pdf)</a> </p>

<p>informazioni:<br />
Associazione Marmisti della Regione Lombardia<br />
+39 02 939 00 750</p>]]></content:encoded>
			  	<dc:creator>redazione</dc:creator>
			  	<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 15:08:23 +0200</pubDate>
			  	<link>http://www.assofom.it/notizie/index.php?id=74</link>
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			  	<category>EVENTI</category>
			</item><item>
			  	<title>BERGAMO CITT&amp;Agrave; DEI MILLE (GARIBALDINI), MA ANCOR PI&amp;Ugrave; DI GEOMETRI. </title>
			  	<description>Bergamo, di gran lunga la citt&agrave; &#147;edile&#148; d&#146;Italia, da un quarto di secolo &egrave; anche sede di un&#146;importante fiera edile, del tipo che si vede quanto serve senza percorrere i chilometri delle grandi kermesse.
Tanti espositori e tanti visitatori delle grandi fiere alla fine significano proporzionalmente minor possibilit&agrave; di contatti, viceversa una fiera di 290 espositori e quasi 40.000 visitatori ne offre evidentemente maggiori.</description>
			  	<content:encoded><![CDATA[<p>Il periodo non &egrave; dei migliori anche per Bergamo e la sua area di influenza professionale che per l&#146;edilizia comprende Milano e tutte le ricche province nel raggio di cento chilometri si &egrave; tradotto in un calo dei visitatori del 13%, un&#146;aumento degli espositori esteri e delle categorie presenti salite da 22 a 28 con conseguente aumento della convegnistica con il legno come materiale da costruzione e come energia rinnovabile e con il marmo da anni presente con la sua componente lombarda rappresentata dall&#146;Associazione Marmisti della Regione Lombardia con l&#146;head line &#147;Le pietre delle Alpi&#148; e dal gruppo marmisti della Camera di Commercio di Bergamo riuniti nell&#146;iniziativa &#147;Le pietre della bergamasca&#148; ottimo, e raro esempio, di promozione coordinata e continuativa di marmi e graniti.</p>

<p>Una delle differenze &egrave; il coinvolgimento diretto delle eccellenze del territorio come gi&agrave; detto di forte connotazione &#147;edile&#148;. Camera di Commercio, Universit&agrave;, Ordini e Collegi professionali e la fiera stessa tutti coinvolti in un solo obiettivo di crescita, non possono che dare un risultato positivo, almeno nella fiducia di ripresa che non dovrebbe oramai tardare, anche se l&#146;edilizia, ultima ad andare in crisi, sar&agrave; l&#146;ultima anche a ripartire.<br />
Da qui le scelte che per il territorio lombardo e confinanti vogliono dire nuove infrastrutture e costruzioni spinte dall&#146;expo del 2015, ma anche i miglioramenti dell&#146;edilizia privata, prima espressione del vivere soprattutto nei borghi storici rispettosi del loro passato.<br />
Argomenti d&#146;attualit&agrave; nel territorio alpino per le pietre qui estratte e necessarie anche alle ristrutturazioni mirate.<br />
Oltre alla presenza diretta di oltre 10 imprese marmifere la fiera ha anche ospitato un convegno Dedicato alla sostenibilit&agrave; economica, ambientale e sociale della pietra naturale dal tema: Scelta, impiego, posa e manutenzione delle pietre naturali in edilizia, un contributo alla sostenibilit&agrave; economica, ambientale e sociale.</p>

<p>Introdotto da Alfredo Arnaboldi, Presidente Associazione Marmisti della Regione Lombardia ha dibattuto le definizioni di sostenibilit&agrave;:<br />
- Sostenibilit&agrave; ambientale come capacit&agrave; di preservare nel tempo le tre funzioni dell&#146;ambiente: la funzione di fornitore di risorse, funzione di ricettore di rifiuti e la funzione di fonte diretta di utilit&agrave;.<br />
All&#146;interno di un sistema territoriale per sostenibilit&agrave; ambientale si intende la capacit&agrave; di valorizzare l&#146;ambiente in quanto &#147;elemento distintivo&#148; del territorio, garantendo al contempo la tutela ed il rinnovamento delle risorse naturali e del patrimonio.<br />
- Sostenibilit&agrave; economica come capacit&agrave; di generare una crescita duratura degli indicatori economici. In particolare, la capacit&agrave; di generare reddito e lavoro per il sostentamento delle popolazioni. All&#146;interno di un sistema territoriale per sostenibilit&agrave; economica si intende la capacit&agrave; di produrre e mantenere all&#146;interno del territorio il massimo del valore aggiunto combinando efficacemente le risorse, al fine di valorizzare la specificit&agrave; dei prodotti e dei servizi territoriali.<br />
- Sostenibilit&agrave; sociale come capacit&agrave; di garantire condizioni di benessere umano (sicurezza, salute, istruzione) equamente distribuite per classi e per genere. All&#146;interno di un sistema territoriale per sostenibilit&agrave; sociale si intende la capacit&agrave; dei soggetti di intervenire insie me, efficacemente, in base ad una stessa concezione del progetto, incoraggiata da una concertazione fra i vari livelli istituzionali.</p>

<p>Questi gli interventi<br />
Clara Miramonti dell&#146;UNI ha trattato la normazione come strumento nella sfida sostenibile per la scelta e l&#146;impiego di materiali da costruzione. Il contributo della pietra naturale e dei lapidei agglomerati attraverso le proprie caratteristiche intrinseche alla sostenibilit&agrave; durante il ciclo di vita dell&#146;edificio.<br />
Valerio Cozzi. Architetto paesaggista dell&#146;Associazione &#147; Mosaico Progettuale&#148; ha motivato il perch&eacute; usare la pietra naturale? Si tratta soltanto di una moda? &Egrave; sostenibile dal punto di vista ambientale? Quanto &egrave; in grado di aggiungere ad un&#146;opera? Cosa deve tener presente il progettista quando la sceglie? Orientamento nelle scelte compositive e proget tuali.<br />
Grazia Signori, geologo responsabile del Centro Servizi Marmo di Volargne (Verona) ha definito la pietra ideale per il proprio progetto: caratteristiche litologiche, genetiche, fisiche e chimiche in funzione del progetto. Tipologie litologiche in relazione alle propriet&agrave; prestazionali - resistenza a flessione, usura, resistenza al gelo, porosit&agrave;, ecc. Le finiture superficiali. Clima e trattamenti protettivi. Riuso degli scarti negli agglomerati.<br />
A Raimondo Lovati, architetto e direttore di Confindustria Marmomacchine ha presentato la &#147;Task-force Pietra Sostenibile&#148;, creatosi grazie al coordinamento di Confindustria Marmomacchine che si &egrave; posta il compito di dare ai marmi, ai graniti e alle pietre autenticamente naturali la possibilit&agrave; di presentarsi al mercato in modo adeguato e accreditato in materia di performances ambientali e di eco-sostenibilit&agrave; coinvolgendo alcuni soggetti di riferimento a livello nazionale e armonizzando poi tali contributi con GBC Italia e Habitech, e Universit&agrave; specializzate su questi temi. Primo obiettivo, la redazione delle Linee Guida Leed, quale sintesi industriale delle linee guida gi&agrave; elaborate da alcune realt&agrave; territoriali.<br />
Enrico Geronimi, della Mapei ha trattato il contributo della posa alla sostenibilit&agrave;: il Green Building. Le certificazioni dei materiali al fine di ottenere sistemi a bassissime emissioni di VOC. La scelta di prodotti idonei come garanzia di durabilit&agrave;. Esempi di applicazioni poco durevoli causate da scarsa conoscenza dei materiali, dei prodotti per la posa, loro utilizzo errato o non adeguato alle destinazioni d&#146;uso.<br />
Ed, infine, Riccardo Rocchetti Bellinzoni, Presidente ASSOFOM, l&#146;associazione dei fornitori di prodotti e attrezzature per marmisti il compito di spiegare il ruolo dei protettivi nell&#146;estendere il ciclo di vita di un prodotto in pietra naturale. Aumentando la vita utile di un prodotto il suo impatto ambientale dato dalla somma di produzione, trasporto e previsto smantellamento si riducono spalmando su pi&ugrave; anni i valori che indi?cano consumi ed emissioni. I nuovi prodotti nanotecnogici idrorepellenti antismog impedendo agli elementi potenzialmente corrosivi presenti nello smog di alterare la superficie della pietra naturale ne preservano le caratteristiche funzionali ed estetiche rimandando gli interventi straordinari di manutenzione delle facciate.<br />
Alto l&#146;interesse dei partecipanti, soprattutto geometri, un target importante per lo sviluppo del settore che proprio a Bergamo trova la massima attenzione.</p>]]></content:encoded>
			  	<dc:creator>redazione</dc:creator>
			  	<pubDate>Mon, 16 May 2011 12:00:49 +0200</pubDate>
			  	<link>http://www.assofom.it/notizie/index.php?id=73</link>
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			  	<category>EVENTI</category>
			</item><item>
			  	<title>CONVEGNO TECNICO SCELTA, IMPIEGO, POSA E MANUTENZIONE DELLE PIETRE NATURALI IN EDILIZIA. </title>
			  	<description>durante la manifestazione fieristica Edil 2011 (24/27 marzo 2011) - Sala Manz&ugrave; - venerd&igrave; 25 marzo 2011 ore 14,30 1&deg; piano area Congressi - Fiera di Bergamo </description>
			  	<content:encoded><![CDATA[<p>Ordine Interventi: <br />
<strong>Geom. Alffredo Arnaboldi - Presidente Associazione Marmisti della Regione Lombardia</strong> (moderatore) <br />
Definizioni di sostenibilit&agrave;: <br />
- Sostenibilit&agrave; ambientale come capacit&agrave; di preservare nel tempo le tre funzioni dell&#146;ambiente: la funzione di fornitore di risorse, funzione di ricettore di rifiuti e la funzione di fonte diretta di utilit&agrave;. All&#146;interno di un sistema territoriale per sostenibilit&agrave; ambientale si intende la capacit&agrave; di valorizzare l&#146;ambiente in quanto &#147;elemento distintivo&#148; del territorio, garantendo al contempo la tutela ed il rinnovamento delle risorse naturali e del patrimonio. <br />
- Sostenibilit&agrave; economica come capacit&agrave; di generare una crescita duratura degli indicatori economici. In particolare, la capacit&agrave; di generare reddito e lavoro per il sostentamento delle popolazioni. All&#146;interno di un sistema territoriale per sostenibilit&agrave; economica si intende la capacit&agrave; di produrre e mantenere all&#146;interno del territorio il massimo del valore aggiunto combinando efficacemente le risorse, al fine di valorizzare la specificit&agrave; dei prodotti e dei servizi territoriali. <br />
- Sostenibilit&agrave; sociale come capacit&agrave; di garantire condizioni di benessere umano (sicurezza, salute, istruzione) equamente distribuite per classi e per genere. All&#146;interno di un sistema territoriale per sostenibilit&agrave; sociale si intende la capacit&agrave; dei soggetti di intervenire insieme, efficacemente, in base ad una stessa concezione del progetto, incoraggiata da una concertazione fra i vari livelli istituzionali. <strong><br />
Dott. Clara Miramonti - UNI </strong><br />
La normazione come strumento nella sfida sostenibile per la scelta e l&#146;impiego di materiali da costruzione. Il contributo della pietra naturale e dei lapidei agglomerati attraverso le proprie caratteristiche intrinseche alla sostenibilit&agrave; durante il ciclo di vita dell&#146;edificio. <strong><br />
Arch. paesaggista Valerio Cozzi - ASSOCIAZIONE MOSAICO PROGETTUALE </strong><br />
Perch&eacute; usare la pietra naturale? Si tratta soltanto di una moda? &Egrave; sostenibile dal punto di vista ambientale? Quanto &egrave; in grado di aggiungere ad un&#146;opera? Cosa deve tener presente il progettista quando la sceglie? Orientamento nelle scelte compositive e progettuali. Esempi d&#146;impiego della pietra nel rispetto dell&#146;ambiente, del paesaggio e della societ&agrave;. <br />
<strong>Dott. Geologo Grazia Signori - CENTRO SERVIZI MARMO </strong><br />
La pietra ideale per il proprio progetto: caratteristiche litologiche, genetiche, fisiche e chimiche in funzione del progetto. Tipologie litologiche in relazione alle propriet&agrave; prestazionali - resistenza a flessione, usura, resistenza al gelo, porosit&agrave;, ecc. Le finiture superficiali. Clima e trattamenti protettivi. Riuso degli scarti negli agglomerati. <strong><br />
Arch. Raimondo Lovati - CONFINDUSTRIA MARMOMACCHINE </strong><br />
Per consentire ai marmi, ai graniti e alle pietre autenticamente naturali di presentarsi al mercato in modo adeguato e accreditato in materia di performances ambientali e di eco-sostenibilit&agrave;, &egrave; nata la &#147;Task-force Pietra Sostenibile&#148;, un gruppo di lavoro tecnico creatosi grazie al coordinamento di Confindustria Marmomacchine e all&#146;attiva partecipazione di soggetti di riferimento a livello nazionale armonizzando poi tali contributi con GBC Italia e HABITECH, e Universit&agrave; specializzate su questi temi. Primo obiettivo, la redazione delle Linee Guida LEED, quale sintesi industriale delle linee guida gi&agrave; elaborate da alcune realt&agrave; territoriali. <br />
<strong>Geom. Enrico Geronimi - MAPEI </strong><br />
Il contributo della posa alla sostenibilit&agrave;: il Green Building. Le certificazioni dei materiali al fine di ottenere sistemi a bassissime emissioni di VOC. La scelta di prodotti idonei come garanzia di durabilit&agrave;. Esempi di applicazioni poco durevoli causate da scarsa conoscenza dei materiali, dei prodotti per la posa, loro utilizzo errato o non adeguato alle destinazioni d&#146;uso. <br />
<strong>Geom. Riccardo Rocchetti Bellinzoni - Presidente ASSOFOM </strong><br />
Il ruolo dei protettivi nell&#146;estendere il ciclo di vita di un prodotto in pietra naturale. Aumentando la vita utile di un prodotto il suo impatto ambientale dato dalla somma di produzione, trasporto e previsto smantellamento si riducono spalmando su pi&ugrave; anni i valori che indicano consumi ed emissioni. I nuovi prodotti nanotecnogici idrorepellenti antismog impedendo agli elementi potenzialmente corrosivi presenti nello smog di alterare la superficie della pietra naturale ne preservano le caratteristiche funzionali ed estetiche rimandando gli interventi straordinari di manutenzione delle facciate. </p>

<p>Organizzato da: Associazione Marmisti della Regione Lombardia <br />
Ingresso Libero</p>

<p><a href="http://naturalstoneinfo.com/download/invitobergamo011.pdf">modulo di preadesione in pdf</a><br />
<a href="http://naturalstoneinfo.com/download/convegnobergamo011.pdf">Locandina Convegno pdf</a></p>]]></content:encoded>
			  	<dc:creator>redazione</dc:creator>
			  	<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 13:58:33 +0100</pubDate>
			  	<link>http://www.assofom.it/notizie/index.php?id=72</link>
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			  	<category>EVENTI</category>
			</item><item>
			  	<title>PROPRIETA' TECNICHE E FUNZIONALI DELLE PIETRE NATURALI</title>
			  	<description>I dati tecnici sono indispensabile base di partenza per guidare il progettista nella scelta del materiale lapideo pi&ugrave; idoneo rispetto all&#146;opera che vuole realizzare. Conoscere le propriet&agrave; significa valorizzare al meglio una realizzazione, garantire la longevit&agrave; dell&#146;opera nel tempo e impiegare con razionalit&agrave; risorse preziose ma non rinnovabili come i marmi, i graniti e le pietre. </description>
			  	<content:encoded><![CDATA[<p>Comprendere le propriet&agrave; tecniche dei materiali lapidei &egrave; fondamentale per valutare preventivamente le caratteristiche del materiale ed suo il comportamento in esercizio, vale a dire quando viene sollecitato da carichi pi&ugrave; o meno permanenti e/o sottoposto a fattori ambientali particolari come sbalzi termici, sbalzi di umidit&agrave;, presenza di agenti aggressivi, ecc. Le propriet&agrave; vengono determinate mediante prove di laboratorio eseguite in conformit&agrave; a normative specifiche che prescrivono nel dettaglio la metodica e la procedura di prova. <br />
Disporre di dati determinati mediante metodi di prova &#147;normati&#148;, cio&egrave; standard, &egrave; vincolante per poter confrontare le prestazioni dei diversi tipi di materiale lapideo. Le norme stabiliscono infatti per ciascun metodo di prova i seguenti aspetti: <br />
- condizioni di prova <br />
- dimensioni dei provini <br />
- condizioni dei provini <br />
- condizioni strumentali <br />
- procedura di esecuzione della prova <br />
- espressione dei risultati (unit&agrave; di misura, dettaglio dei dati e delle informazioni da riportare nei Rapporti di Prova, ecc.) </p>

<p>Di conseguenza spesso non &egrave; possibile confrontare i dati determinati secondo metodiche di prova che fanno capo a norme, e pertanto metodi di prova, diversi. Il caso pi&ugrave; eclatante riguarda i dati relativi alla resistenza all&#146;abrasione secondo norma Europea, determinati sulla larghezza (mm) dell&#146;impronta di abrasione, e quelli relativi alla resistenza all&#146;usura secondo Regio Decreto 2234 determinati sull&#146;assottigliamento (mm) dello spessore del provino abraso.</p>

<p>La pubblicazione, dal 1999 al 2005, dei metodi di prova secondo norme europee (EN) dovrebbe a breve eliminare il problema, poich&eacute; tali norme europee sosituiscono le preesistenti norme RD (Regio Decreto), UNI (Norme Italiane), DIN (Norme Tedesche), ecc., ed in futuro verranno recepite anche in sostituzione delle ASTM (norme statunitensi). Inoltre, accanto ai metodi di prova, sono state pubblicate anche alcune norme europee armonizzate; esse prescrivono i requisiti che i materiali lapidei devono avere in funzione di determinate destinazioni d&#146;uso (marcatura CE: EN 1341, EN 1342, EN 1343, EN 1469, EN 12057, EN 12058)</p>

<p>ALCUNI SUGGERIMENTI PER I PROGETTISTI E GLI UTILIZZATORI DEI MATERIALI LAPIDEI <br />
1. Oltre ai dati medi riportati nella schede tecniche chiedere indicazioni della data di esecuzione delle prove e se possibile il dettaglio dei risultati di tutti i provini. Ci&ograve; permette di valutare con maggior accuratezza quanto il comportamento del materiale &egrave; costante. <br />
2. Indicare sempre nella richiesta d&#146;ordine la destinazione d&#146;uso dei materiali lapidei: i fornitori sono a Vs disposizione per consigliare/sconsigliare destinazioni d&#146;uso pi&ugrave; o meno idonee per il materiale. <br />
3. verificare che la fornitura sia corredata della marcatura CE conforme al prodotto richiesto. <br />
4. Chiedere sempre al fornitore indicazioni sulle modalit&agrave; di posa (spesso il buon esito di un&#146;opera dipende strettamente dall&#146;efficace accoppiamento pietra ornamentale/sistema e prodotti di posa). <br />
5. Specialmente per i materiali locali di storica tradizione d&#146;uso, accertarsi che la manodopera per la posa abbia conoscenza del materiale e delle sue specificit&agrave;. </p>

<p>geologo Grazia Signori - per maggiori informazioni: <br />
Centro Servizi Marmovia del Lavoro 240 - 37020 Volargne (VR) <br />
tel. 045.6888485 - fax 045.6884849<br />
<a href="http://www.videomarmoteca.it">www.videomarmoteca.it </a></p>]]></content:encoded>
			  	<dc:creator>redazione</dc:creator>
			  	<pubDate>Wed, 01 Dec 2010 16:24:34 +0100</pubDate>
			  	<link>http://www.assofom.it/notizie/index.php?id=71</link>
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			  	<category>TECNOLOGIA</category>
			</item><item>
			  	<title>STAND ASSOCIATIVO A CARRARA MARMOTEC</title>
			  	<description>Durante la passata edizione di Carrara Marmotec, 19/22 maggio 2010, Assofom ha partecipato con il proprio stan istituzionale.</description>
			  	<content:encoded><![CDATA[<p>La fiera &egrave; stato importante luogo di incontro per la ridefinizione delle strategie associative nonch&egrave; momento di confronto con la situazione settoriale che vive i problemi di una crisi finanziaria in cui siamo solo spettatori come le altre aziende italiane.</p>]]></content:encoded>
			  	<dc:creator>redazione</dc:creator>
			  	<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 11:11:47 +0200</pubDate>
			  	<link>http://www.assofom.it/notizie/index.php?id=70</link>
			  	<guid>http://www.assofom.it/notizie/index.php?id=70</guid>
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			  	<category>EVENTI</category>
			</item><item>
			  	<title>CONVEGNO: SCELTA, IMPIEGO, POSA E MANUTENZIONE DELLE PIETRE NATURALI IN EDILIZIA.</title>
			  	<description>UN CONTRIBUTO ALLA SOSTENIBILITA' ECONOMICA, AMBIENTALE E SOCIALE.
Made Expo, Fiera Milano Rho - Sala Gamma 10 - Pad 10 - 5 Febbraio 2010, 14,30</description>
			  	<content:encoded><![CDATA[<p>Geom Alfredo Arnaboldi - Moderatore<br />
Presentazione, e definizioni dei concetti generali.&nbsp;<br />
Definizioni di sostenibilit&agrave;:<br />
- Sostenibilit&agrave; ambientale come capacit&agrave; di preservare nel tempo le tre funzioni dell&#146;ambiente: la funzione di fornitore di risorse, funzione di ricettore di rifiuti e la funzione di fonte diretta di utilit&agrave;. All&#146;interno di un sistema territoriale per sostenibilit&agrave; ambientale si intende la capacit&agrave; di valorizzare l&#146;ambiente in quanto &#147;elemento distintivo&#148; del territorio, garantendo al contempo la tutela ed il rinnovamento delle risorse naturali e del patrimonio.<br />
- Sostenibilit&agrave; economica come capacit&agrave; di generare una crescita duratura degli indicatori economici. In particolare, la capacit&agrave; di generare reddito e lavoro per il sostentamento delle popolazioni. All&#146;interno di un sistema territoriale per sostenibilit&agrave; economica si intende la capacit&agrave; di produrre e mantenere all&#146;interno del territorio il massimo del valore aggiunto combinando efficacemente le risorse, al fine di valorizzare la specificit&agrave; dei prodotti e dei servizi territoriali<br />
- Sostenibilit&agrave; sociale come capacit&agrave; di garantire condizioni di benessere umano (sicurezza, salute, istruzione) equamente distribuite per classi e per genere. All&#146;interno di un sistema territoriale per sostenibilit&agrave; sociale si intende la capacit&agrave; dei soggetti di intervenire insieme, efficacemente, in base ad una stessa concezione del progetto, incoraggiata da una concertazione fra i vari livelli istituzionali.</p>

<p>Dott. Clara Miramonti<br />
La normazione come strumento nella sfida sostenibile per la scelta e l&#039;impiego di materiali da costruzione. Il contributo della pietra naturale e dei lapidei agglomerati attraverso le proprie caratteristiche intrinseche alla sostenibilit&agrave; durante il ciclo di vita dell&#039;edificio.</p>

<p>Architetto paesaggista Valerio Cozzi<br />
Perch&eacute; usare la pietra naturale? Si tratta soltanto di una moda? &Egrave; sostenibile dal punto di vista ambientale? Quanto &egrave; in grado di aggiungere ad un&#146;opera? Cosa deve tener presente il progettista quando la sceglie? Orientamento nelle scelte compositive e progettuali. Esempi d&#146;impiego della pietra nel rispetto dell&#146;ambiente, del paesaggio e della societ&agrave;.</p>

<p>Dott. Geologo Grazia Signori<br />
La pietra ideale per il proprio progetto: caratteristiche litologiche, genetiche, fisiche e chimiche in funzione del progetto.<br />
Tipologie litologiche in relazione alle propriet&agrave; prestazionali - resistenza a flessione, usura, resistenza al gelo, porosit&agrave;, ecc. Le finiture superficiali. Clima e trattamenti protettivi. Riuso degli scarti negli agglomerati.</p>

<p>Ing. Stefania Boselli<br />
Il contributo della posa alla sostenibilit&agrave;: il Green Building. Le certificazioni dei materiali al fine di ottenere sistemi a bassissime emissioni di VOC. La scelta di prodotti idonei come garanzia di durabilit&agrave;. Esempi di applicazioni poco durevoli causate da scarsa conoscenza dei materiali, dei prodotti per la posa, loro utilizzo errato o non adeguato alle destinazioni d&#146;uso.</p>

<p>Geom. Riccardo Rocchetti Bellinzoni<br />
Il ruolo dei protettivi nell&#146;estendere il ciclo di vita di un prodotto in pietra naturale. Aumentando la vita utile di un prodotto il suo impatto ambientale dato dalla somma di produzione, trasporto e previsto smantellamento si riducono spalmando su pi&ugrave; anni i valori che indicano consumi ed emissioni. Come nell&#146;ammortamento di un investimento i protettivi riducono l&#146;impatto ambientale della pietra naturale. I nuovi prodotti nanotecnogici idrorepellenti antismog impedendo agli elementi potenzialmente corrosivi presenti nello smog di alterare la superficie della pietra naturale ne preservano le caratteristiche funzionali ed estetiche rimandando gli interventi straordinari di manutenzione delle facciate.&lt;br&gt;</p>

<p><br />
<a href="http://www.assomarmistilombardia.it">http://www.assomarmistilombardia.it</a><br />
<a href="http://www.assofom.it">http://www.assofom.it</a><br />
<a href="http://www.uni.com">http://www.uni.com</a><br />
<a href="http://www.videomarmoteca.it">http://www.videomarmoteca.it</a><br />
<a href="http://www.mapei.it">http://www.mapei.it</a><br />
<a href="http://www.mosaicoprogettuale.it">http://www.mosaicoprogettuale.it</a></p>]]></content:encoded>
			  	<dc:creator>redazione</dc:creator>
			  	<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 18:50:10 +0100</pubDate>
			  	<link>http://www.assofom.it/notizie/index.php?id=69</link>
			  	<guid>http://www.assofom.it/notizie/index.php?id=69</guid>
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			  	<category>EVENTI</category>
			</item><item>
			  	<title>CONVEGNO IL FUTURO DELLA PIETRA IN AMBITO URBANO</title>
			  	<description>Una giornata di studio su &quot;Il futuro della pietra&quot; in ambito urbano, nei parchi e giardini pubblici e privati, dal paesaggio d'origine, alla cava e al paesaggio di destinazione,Contronto tra tecnologie e progetti</description>
			  	<content:encoded><![CDATA[<p>Questo &egrave; stato il tema di un convegno che si &egrave; svolto il 16 maggio presso la Sala Conferenze del Chiostro di Voltorre a Gavirate in Provincia di Varese.<br />
La pietra, risorsa preziosa per il progettista di sempre, ma non scontata, ne&#039; infinita &egrave; stata analizzata in una ricerca ad ampio raggio dalla cava alla posa in opera, per fornire ai professionisti del settore un quadro completo e tecnico degli impieghi possibili di un materiale tanto nobile con riguardo al suo uso sostenibile. Oltre al patrocinio della Regione Lombardia l&#039;incontro ha coinvolto l&#039;Associazione Marmisti della Regione Lombardia, Mapei, Il Dipartimento Scienze della Terra dell&#039;Universit&agrave; di Torino, Il settore competente del Comune di Milano, Il Centro Servizi di Marmo di Volargne e Cave Bonomi che ha inoltre realizzato per l&#039;Arch. Land Artist Maurizio Russo, una installazione scultura con il porfido Rosso di Cuasso al Monte, che, successivamente verr&agrave; posizionata in modo permanente in una piazza prescelta.</p>

<p><img src="http://www.assofom.it/notizie/admin/uploadpics/a5c454f090b97b0.jpg" alt="" /></p>

<p>L&#039;organizzazione &egrave; stata di Mosaico Progettuale Associazione per la promozione e la divulgazione della cultura del paesaggio del territorio. <br />
<a href="http://www.mosaicoprogettuale.it/">www.mosaicoprogettuale.it</a></p>]]></content:encoded>
			  	<dc:creator>redazione</dc:creator>
			  	<pubDate>Tue, 14 Jul 2009 15:52:58 +0200</pubDate>
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			  	<category>EVENTI</category>
			</item><item>
			  	<title>3&amp;deg; CICLO DI LEZIONI SULLA PIETRA NATURALE AL POLITECNICO DI BRESCIA</title>
			  	<description>Vista l'esperienza positiva degli anni scorsi,&nbsp;per il terzo anno le nostre Associazioni hanno tenuto il 27 maggio 2009, una lezione Corso di Tecnologie e Disegno per la Produzione Industriale Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Industriale Universit&agrave; di Brescia.
La facolta' di design industriale sviluppa sia conoscenze tecniche/quantitave di processo sulle possibilita' realizzative di un materiale, sia estetiche/qualitative per la parte creativa progettuale. </description>
			  	<content:encoded><![CDATA[<p>Un materiale non industriale come la pietra naturale ha una variabilita&#039; cromatica intrinseca superiore che se non spiegata nel suo valore di unicita&#039; porta, come accade di norma, alla scelta dei prodotti industriali alternativi che hanno una omogeneita&#039; artificiale e che meglio si adattano alla pretesa costanza estetica di un prodotto. La pervasivita&#039; di questo atteggiamento di preferenza per i prodotti industriali nasce semplicemente da una loro maggiore pubblicizzazione commerciale a volte indirizzata non solo nel valorizzare il proprio prodotto ma anche a screditare le alternative. <br />
La sensibilita&#039; dei progettisti migliora una volta compreso che la pietra naturale non e&#039; un materiale industriale di seconda scelta ma un bene naturale che puo&#039; donare unicita&#039; anche a prodotti industriali, che le pietre naturali non sono colorate artificialmente partendo dalla stessa amalgama chimica e che quindi hanno prestazioni diverse non sempre adatte a tutti gli scopi, che le lavorazioni ad hoc sulle specifiche del cliente per noi sono la norma frutto di una capacita&#039; di dialogo, supporto e consulenza verso la committenza che sono la nostra base professionale.<br />
In altre parole possiamo anche avere il migliore prodotto del mondo tra le mani, anche ecologicamente parlando, ma se ci rifiutiamo di comunicare e contrastare la disinformazione crescente che ha solo come scopo di gettare confusione nell&#039;utente finale (falsi marmi spacciati per veri, campagne sul radon, autoreferenziali attestazioni di ecologicita&#039; dei prodotti industriali unitamente all&#039;idea perversa che la pietra naturale per rispettare l&#039;ambiente non debba essere utilizzata) poi, per esempio, ci ritroviamo schiacciati al 5% del mercato italiano dei rivestimenti verticali e orizzontali. <br />
Si puo&#039; solo migliorare.<br />
Come esperti hanno partecipato la Dott. Grazia Signori, Responsabile del Laboratorio Prove del Centro Servizi di Volargne il Dr. Roberto Alimonti della Alimonti Gottardo di Romano di Lombardia, Associata Assomarmistilombardia e l&#039;ing. Aldo Bonaldi, della Comandulli di Castelleone,&nbsp;Associata Acimm. Il corso ha trattato il tema della progettazione e realizzazione di manufatti in marmo, pietre, agglomerati etc,&nbsp; presentando le peculiarit&agrave; del materiale nelle varie fasi della scelta, della lavorazione e della finitura e dei trattamenti protettivi, gli studenti hanno potuto &quot;vedere e toccare&quot; una campionatura di pietre che ha suscitato molta curiosit&agrave; e interesse, come normalmente accade quando si esce dal nostro settore.</p>]]></content:encoded>
			  	<dc:creator>redazione</dc:creator>
			  	<pubDate>Mon, 06 Jul 2009 11:42:44 +0200</pubDate>
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			  	<category>EVENTI</category>
			</item><item>
			  	<title>UN MASTICE BICOMPONENTE PER OGNI USO</title>
			  	<description>Una soluzione per avere sempre a disposizione un mastice/stucco per ogni necessit&agrave; di colore viene presentata dalla Bellinzoni, che con i suoi settantacinque anni di attivit&agrave; &egrave; senza dubbio con la maggiore esperienza nel settore lapideo e, molto spesso, quella a presentare le soluzioni pi&ugrave; sicure come ci testimoniano i molti marmisti che hanno sempre impiegato questi prodotti.</description>
			  	<content:encoded><![CDATA[<p>L&#039;ultimo prodotto &quot;messo in linea&quot; &egrave; dunque l&#039;ASTRA 24K Bellinzoni, un mastice super trasparente a due componenti per l&#146;incollaggio, la stuccatura e la saldatura dei vari tipi di marmi e pietre. Dotato di un buon potere adesivo unito alla impareggiabile trasparenza diventa indispensabile per la stuccatura di materiali chiari laddove la necessit&agrave; di trasparenza deve essere particolarmente privilegiata. Un ottimo esempio &egrave; dato dalla stuccatura dei travertini nei quali si vuole privilegiare la trasparenza in quanto crea l&#146;&#147;effetto vetro&#148; rendendo visibili in profondit&agrave; i caratteristici buchi. L&#039;ASTRA 24K resiste inoltre molto bene ai raggi U.V. in quanto l&#146;ingiallimento, caratteristica tipica di tutte le resine, &egrave; drasticamente ridotta. Questa propriet&agrave; &egrave; dovuta all&#146;impiego di resine di primissima qualit&agrave; e dello speciale catalizzatore liquido, studiato appositamente per privilegiarne la trasparenza e per evitare l&#146;opacizzazione del prodotto a catalisi avvenuta. </p>

<p>ma non solo. All&#039;Astra 24K si affianca un&#039;altro mastice a due componenti indicato per l&#146;incollaggio, la saldatura e la stuccatura per i marmi bianchi cristallini come il Thassos, il Makrana e, naturalmente, il Bianco Carrara. Il suo nome &egrave; NEW THASSOS proprio perch&egrave; il colore del prodotto &egrave; praticamente uguale al marmo tipico dell&#146;isola greca. Una specificit&agrave; molto importante &egrave; l&#146;impiego dello speciale catalizzatore in pasta che, reagendo con la resina, assume una colorazione identica al marmo. il prodotto ha inoltre un&#146;ottima resistenza ai raggi U.V.</p>]]></content:encoded>
			  	<dc:creator>redazione</dc:creator>
			  	<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 14:53:26 +0200</pubDate>
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			  	<category>DALLE AZIENDE</category>
			</item><item>
			  	<title>PROTETTIVI NANOTECNOLOGICI PER PIETRE NATURALI</title>
			  	<description>Si tratta di una nuova scienza di base, nanotecnologia deriva da nanometro, ossia un milionesimo di metro, che non &egrave; confinata in una nicchia di mercato come le biotecnologie, ma &egrave; trasversale con ricadute su tutte le industrie. Chi percorre l&#146;autostrada Milano Bergamo poco dopo il casello di Dalmine corre parallelo ad una lunga costruzione non ancora completamente finita chiamata  Kilometro Rosso.  Qui sta sorgendo un polo avanzato di ricerca delle Nanotecnologie e della meccatronica, ma la prima novit&agrave; arriva dal mondo delle nanoparticelle per la realizzazione di superfici di nuova generazione praticamente infinite su tutti i materiali. Le tecnologie del vuoto sono gi&agrave; utilizzate da alcune grandi industrie, ma l&#146;obiettivo della start-up &egrave; renderle accessibili anche a piccole e medie aziende.</description>
			  	<content:encoded><![CDATA[<p>Sempre all&#146;interno del Kilometro Rosso stanno iniziando le attivit&agrave; del consorzio Intellimech, la pi&ugrave; importante iniziativa privata italiana nel campo della meccatronica, settore d&#146;avanguardia che fonde meccanica e design nel produrre gli oggetti pi&ugrave; diversi. E&#146; anche allo studio una tecnologia di deposizione al plasma di nanofilm per proteggere le superfici pi&ugrave; diverse, dai metalli al marmo e al legno, Sviluppata da una microimpresa proprio nel parco di Dalmine &egrave; diventato il laboratorio di ricerca e sviluppo di molte piccole imprese del territorio per distinguere il proprio prodotto sul mercato e per tagliare i costi. Sul fronte delle tecnologie ambientali le applicazioni si sviluppano nell&#146;utilizzo di gas per la depurazione e il trattamento dei rifiuti, una piattaforma integrata per la produzione di biogas, energia, calore e fosforo, sviluppata appositamente per le aziende agricole con lo scopo di ridurre i costi dell&#146;energia e dello smaltimento. <br />
La nanotecnologia agisce sulla natura delle connessioni fra gli atomi, dalla quale risulta la propriet&agrave; della materia. Gli strumenti di questa tecnologia consistono in &#147;macchine&#148; microscopiche in grado di agire su singoli atomi. Le ricerche si orientano nell&#146;assemblaggio di atomi e molecole in maniera automatica come avviene in natura. Nell&#146;applicazione industriale la nanotecnologia &egrave; un seme che contiene un &#147;nanocomputer&#148;, vale a dire un processore in possesso di un meccanismo logico su scala atomica, della capacit&agrave; di 1 miliardo di bytes stivato in 1 micron cubico, pari a 1 millesimo del volume di una cellula umana. La prima generazione di assemblatori, delle dimensioni di 1 submicron, si moltiplicher&agrave; esponenzialmente duplicando se stessa. La nanomacchina-seme sar&agrave; iniettata in un fluido viscoso contenente migliaia di miliardi di nanomacchine &#147;assemblatrici&#148; generate da quella prima, singola copia, ciascuna con il proprio nanocomputer, che agiranno seguendo le istruzioni del piano. Questa seconda generazione di macchine costruir&agrave; il prodotto finito vero e proprio, muovendosi agevolmente in un liquido che trasporter&agrave; anche le materie prime e funger&agrave; da raffreddamento. L&#146;energia sar&agrave; fornita dal sole, come dimostra quella straordinaria forma di nanotecnologia che &egrave; la sintesi clorofilliana.Una risposta che gi&agrave; unisce 70 aziende e circa 80 ricercatori con 60 nuovi progetti. <br />
Il paradigma introdotto nel 1959 dal padre-fondatore delle nanotecnologie, Richard Feynman, si basa su una nuova concezione della fisica e della chimica per cui &egrave; possibile manipolare le propriet&agrave; dei materiali a livello molecolare e su ci&ograve; si basa l&#146;obiettivo di migliorare la competitivit&agrave; anche nel lapideo promossa anche in Italia ad esempio con il progetto &#147;Trasla&#148; una rete di valutazione per il trasferimento tecnologico coordinato dalla Internazionale Marmi e Macchine di Carrara per rendere pi&ugrave; competitiva l&#146;estrazione e la lavorazione coinvolgendo Universit&agrave;, Istituti, ricercatori privati nel creare una banca dati dei progetti e delle ricerche gi&agrave; avviate, confrontate con le necessit&agrave; della produzione. </p>

<p>Gli argomenti finora trattati sono la sicurezza delle macchine a filo diamantato, i trattamenti per scongiurare definitivamente il pericolo di macchie sul marmo e di piegamento delle lastre che verrebbero trattate impiegando rivoluzionarie nanotecnologie, la finitura superficiale con tecnologia water jet, marcatura laser di riconoscimento automatico di materiali lapidei, le scansioni ad alta risoluzione per e archiviare immagini digitali di lastre. Come internet , le nanotecnologie sono nate in ambito militare, grazie ai finanziamenti pubblici all&#146;industria della difesa statunitense, e ora si stanno diffondendo in altri settori. A differenza di Internet, per&ograve;, non seguono la filosofia del &#147;tutto gratis&#148;, ma hanno un valore difendibile con brevetti. Inoltre, richiedono competenze non comuni, come prova il fatto che nei consigli di amministrazione delle societ&agrave; siedono molti Premi Nobel. Infine, &egrave; una tecnologia molto persuasiva perch&eacute; applicabile in qualsiasi ambito di attivit&agrave;. Nel 2005, l&#146;UE ha pubblicato un piano d&#146;azione (20 05-2009) che definisce una serie di azioni necessarie per &#147;l&#146;attuazione tempestiva di una strategia sicura, integrata e responsabile con proposte relative alle modalit&agrave; di sviluppo di standard comuni, alla promozione delle nanoscienze. <br />
Anche nella posa dei prodotti lapidei e nel loro mantenimento si parla sempre di pi&ugrave; di nanotecnologie e del possibile <br />
grande ventaglio di impieghi anche nel settore lapideo, ma finora l&#146;argomento di alto rigore scientifico &egrave; rimasto limitato ai ricercatori. </p>

<p>Uno di lavori che maggiormente occupa il lavoro del marmista &egrave; quello dell&#039;incollaggio e della stuccatura. Decisamente una fase delicata perch&egrave; in questo non c&#039;&egrave; macchina o esperienza che tenga, ma la qualit&agrave; del mastice che usa. Quando si trova quello adatto si &egrave; certamente risolta una parte del lavoro, e questo ovviamente vale anche per il materiale lapideo quando il colore del mastice maggiormente gli si avvicina. </p>

<p>Alcune soluzioni sono gi&agrave; attuali nel campo della chimica disponibile per i prodotti lapideo. Bellinzoni, l&#146;industria chimica milanese nota dal 1937 per il suo &#147;preparato speciale per lucidare i marmi e i graniti&#148;, il barattolo rosa per intenderci che tutti conoscono tanto che dopo settant&#146;anni si accompagna ad un centinaio di prodotti specifici come la recentissima &#147;nanotech line&#148; studiata specialmente per preservare le pietre naturali, diminuire i rischi di danneggiamento e aumentare, allo stesso tempo il mantenimento. I migliori risultati del prodotto nanotecnologico sono stati spiegati dallo staff tecnico della Bellinzoni lo scorso 21 febbraio ad un gruppo di marmisti e posatori. Quattro ore di dimostrazioni pratiche, di applicazioni, di risultati ottenuti e di test effettuati presso laboratori esterni, come quelli riguardanti il notevole incremento di durezza &#147;Knoop&#148; registrati sul Bianco Carrara dopo i trattamenti. <br />
con il prodotto lucidante Duralbrill Nanotech e Duralmax con le stesse caratteristiche, ma con l&#146;effetto opaco. A titolo informativo ricordiamo che il valore di durezza del Bianco Carrara che con questo trattamento raggiunge il valore di 1966 HK (come paragone 820 HK il quarzo, 2480 HK, carburo di silicio, diamante 8000 HK). </p>

<p>Il test di durezza Knoop &egrave; una prova di microdurezza, cio&egrave; un test per durezza meccanica usato particolarmente per materiali molto fragili o fogli sottili, dove pu&ograve; essere eseguita solo una piccola incisione utile per gli scopi del test stesso. Una punta di diamante a forma piramidale viene premuto sulla superficie levigata del materiale in prova con una forza nota, per un tempo specifico; si misura poi la grandezza dell&#146;incisione risultante con un microscopio. La formulazione esclusiva del Duralbrill e del Duralmax a base di speciali componenti nanotecnologici consente di lucidare marmo, terrazzo, agglomerato incrementando notevolmente la durezza superficiale riducendo il rischio di danneggiamenti dovuti all&#146;abrasione da calpestio. <br />
L&#146;interesse per questi argomenti &egrave; ampio e strategico perch&eacute; si pongono al termine dell&#146;intera filiera lapidea come valore conclusivo di tutto il processo di lavorazione. Ampio quindi l&#146;interesse di posatori, levigatori e manutentori presenti all&#146;incontro con domande sui tipi di detergenti, pulenti, assorbenti di macchie e di ruggine, idro e olio repellenti, i protettivi antispray compresi e naturalmente le cere, ma queste ultime gi&agrave; conosciute perch&egrave; il settore le tramanda da decine d&#146;anni da padre in figlio. </p>

<p><a href="http://www.bellinzoni.com/">www.bellinzoni.com</a></p>]]></content:encoded>
			  	<dc:creator>redazione</dc:creator>
			  	<pubDate>Thu, 04 Jun 2009 14:11:14 +0200</pubDate>
			  	<link>http://www.assofom.it/notizie/index.php?id=65</link>
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			  	<category>DALLE AZIENDE</category>
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